VACANZE IN PESCARA
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| Da non perdere in Abruzzo a Paganica, la duecentesca chiesa di San Giustino, con elementi romani all’interno e bella cripta, a Popoli, la trecentesca Taverna Ducale dalla ornata facciata. Percorso di grande interesse paesaggistico, lungo solitarie strade sull’elevato tavolato montuoso che caratterizza il versante meridionale del Gran Sasso; è un susseguirsi di immensi panorami negli aperti e spogli altipiani, tranne che nel tratto incassato dell’alta valle del Pescara, dove s’incontra la preziosa abbazia di San Clemente a Casàuria. La gastronomia abruzzese si potrebbe definire “decisa”, vale a dire priva di contrasti particolari: due sono le sue tipologie, entrambe ancora molto fedeli alla tradizione, quella costiera e quella montana.
Il panorama della cucina del litorale offre una grande varietà di pescato, dal pesce azzurro, che contribuisce ad arricchire il brodetto - piatto marinaro per eccellenza, servito in modi diversi a seconda del luogo - alle triglie, dai molluschi ai crostacei. Anche le carni di questa terra di pascolo sono di ottima qualità; piatti tradizionali come l’agnello e il capretto si trovano un po’ dappertutto, mentre i suini vengono di norma utilizzati per la produzione di squisiti salumi.
Il peperoncino è l’ingrediente fondamentale per ogni preparazione abruzzese e unisce la saporita cucina di mare a quella di montagna.
Infine vale la pena ricordare la “panarda”, un sontuoso banchetto di probabile origine aquilana, che secondo la tradizione doveva avere fino a cinquanta portate, con l’obbligo per i commensali di non abbandonare la tavola prima di aver terminato! |
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