Villaggi Italia
Villaggi Italia » Villaggi in Lombardia » Villaggi Monza e la Brianza
VILLAGGI IN MONZA E LA BRIANZA
Autodromo
20046 Monza (MB)
Tel. 039 387771
Fax 039 387771
Pagina 1 di 1  
MESSAGGIO MULTIPLO
INVIA UN MESSAGGIO A TUTTI I VILLAGGI IN
MONZA E LA BRIANZA
Province Lombardia
Villaggi Bergamo
Villaggi Brescia
Villaggi Como
Villaggi Cremona
Villaggi Mantova
Villaggi Milano
Villaggi Pavia
Villaggi Sondrio
Villaggi Varese
Villaggi Lecco
Villaggi Lodi
Villaggi Monza e la Brianza
VILLAGGI ITALIA CORSICA
Villaggi Abruzzo
Villaggi Basilicata
Villaggi Calabria
Villaggi Campania
Villaggi Corsica
Villaggi Emilia Romagna
Villaggi Friuli V.G.
Villaggi Lazio
Villaggi Liguria
Villaggi Lombardia
Villaggi Marche
Villaggi Molise
Villaggi Piemonte
Villaggi Puglia
Villaggi Sardegna
Villaggi Sicilia
Villaggi Toscana
Villaggi Trentino A.A.
Villaggi Umbria
Villaggi Valle d'Aosta
Villaggi Veneto

VACANZE IN MONZA E LA BRIANZA

Quando si parla della Lombardia è inevitabile collegarsi direttamente a Milano. Milano, non è solo la città principale, bensì è una porta aperta sul futuro, ma capace di conservare quelle tradizioni che l’hanno resa memorabile. Qui un tempo accadeva tutto prima che nel resto d’Italia e proprio al contrario di quanto affermato, Milano dà lavoro alla nostalgia : la nebbia, le case di ringhiera, il “ghisa”, le michette di una volta splendidamente rappresentate nelle commedie dialettali. Tutto il resto non va dimenticato, nella zona delle prealpi, a Bergamo la Cappella Colleoni e l’Accademia Carrara; a Brescia, la Pinacoteca Martinengo e il Duomo Vecchio di Capo di Monte. Verso le montagne, gli splendidi paesaggi della Valtellina e della Val Chiavenna; i grandi splendidi laghi, dal Garda al Maggiore ai Laghi di Como e d’Iseo. Verso sud, a Cremona, il Duomo e il celebre Torrazzo; a Mantova, il Palazzo Ducale con la Camera degli Sposi affrescata dal Mantegna e il Palazzo Te; a Pavia, S. Michele, il Castello Visconteo, S. Pietro in Ciel d’oro e la celebre Certosa. Da non tralasciare Varese, dove merita un visita il Battistero romanico, il Palazzo Estense e perché no una salita al Sacro Monte, impreziosito da singolari cappelle votive che ripercorrono la via crucis. Se Milano per le sue caratteristiche di grande città capoluogo e per la conseguente forte immigrazione, ha perso quella peculiarità gastronomica che le era propria fino alla seconda guerra mondiale, le altre province lombarde hanno però mantenuto vive e radicate tradizioni culinarie che hanno sapientemente sfruttato le materie prime del territorio quali carne e formaggi, ma anche il riso, i funghi, il pesce di lago e l’ormai raro asparago selvatico. Trionfo di carne quindi, in particolare quella di maiale che trova la sua sublimazione nella celebre ‘cassoeula’, ma anche la carne bovina non manca: il piatto più noto è la famosa cotoletta alla milanese di cui Milano e Vienna si contendono da anni l’origine. Da parti meno nobili nascono altri celebri piatti lombardi, come l’ossobuco o la trippa, vestigia di un’antica cucina povera e contadina. Nelle zone montuose sono invece le carni ovine a farla da padrone, insieme agli animali di cortile, notevoli i piatti a base d’oca in tutta la zona della Lomellina. Innumerevoli le risorse del patrimonio ittico d’acqua dolce: agoni, lavarelli, trote e le umili ma deliziose alborelle, così come quelle casearie: formaggi d’alpeggio, specialità di montagna e di pianura, stagionati e freschi… c’è solo l’imbarazzo della scelta. Grande anche la tradizione di salumi ed insaccati.
2011 - Editoriale Eurocamp srl - info@guideuro.it | P.Iva 06458740153
Vietata la riproduzione totale e parziale del sito e dei siti ad esso collegati senza nostra autorizzazione