VACANZE IN MACERATA
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| Ad Ancona, si percorra a piedi l’arco di strade che dominano il proto, ove sorge l’elegante arco di Traiano, fin sullo sperone coronato dalla cattedrale di S. Ciriaco, interessanti anche S. Maria della Piazza e il Museo Nazionale; a Fano vale la pena di dare un’occhiata al palazzo della Ragione e al romano arco di Augusto con le graziose logge di S. Michele; a Macerata, la piazza della Libertà su cui prospettano la bella loggia dei Mercanti e vari antichi palazzi pubblici, originale lo Sferisterio; ad Ascoli Piceno, piazza del popolo con la chiesa si san Francesco, e il palazzo dei Capitani del Popolo, il ponte romano di Solestà; da non dimenticare Affida, dove si trova uno dei più bei palazzi comunali delle Marche, una Collegiata settecentesca e l’isolata ed imponente chiesa di S. Maria della Rocca; Loreto con il celebre santuario dedicato alla Madonna; Porto Recanati, territorio di leopardiana memoria. La gastronomia delle Marche ha elaborato una cucina di mare e di terra in cui prevale il sapore casalingo della preparazione semplice, con l’uso di prodotti genuini che conservano memoria di influenze esterne e di vicinanze di confine. Dalle acque provengono prodotti ittici di invidiabile qualità: i molluschi, il pesce azzurro, le seppie, le sogliole, le triglie che qui si chiamano ‘roscioli’. In tutta la regione si possono assaggiare i ‘vincisgrassi’, paste al forno di sfoglia trasparente, seppure con qualche variante da zona a zona. Sono usanze regionali: il bue brasato in cottura lenta e prolungata per dare sapore ai sughi, lo stoccafisso arricchito di profumi di erbe e servito con patate, i brodetti a base di pesce, l’agnello cotto su braci di legna boschiva, oppure in pianura il coniglio in ‘potacchio’ o arrosto, con pane bollito, fritto, disossato, allo spiedo, alla cacciatora.
Altro piatto tradizionale è la testina d’agnello cotta al forno e la coratella arrostita alla brace. I dolci sono poveri, impastati con poco zucchero, con il miele e senza burro, a base di ‘sapa’ ( mosto cotto due volte) e anice e frutta secca, e hanno nomi particolari: ‘fristingo’ - torta casalinga di farina gialla, pane grattugiato, fichi e frutta secca, ‘scroccafusi’, ‘bostrengo’.
Tra i prodotti tipici della regione si annoverano i formaggi di fossa, e la ‘casciotta di Urbino’ di origini molto antiche, tra i vini si passano in rassegna il sangiovese, Montepulciano e trebbiano, oltre al celebre verdicchio. |
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