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VILLAGGI IN ORISTANO
S'Ena Arrubia
09092 Arborea (OR)
Tel. 0783 809011

Trascorrere le vacanze a cielo aperto, immergendosi nella natura, per una vacanza libera ed indipendente: questo è il campeggio in Sardegna.

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Bella Sardinia
09073 Cuglieri (OR)
Tel. 0785 38058

Il Camping Village Bella Sardinia si trova all'interno di una fitta pineta che si affaccia sulla spiaggia "Is Arenas".

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Nurapolis
09070 Narbolia (OR)
Tel. 0783 52283

Situato a nord della suggestiva penisola del Sinis all’interno del Parco del Sinis-Montiferru, 12 ettari di pineta, a soli 150 metri dal mare, una lunga spiaggia di 6 chilometri che consente, in ogni momento, di trovare un po’ di relax.

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Spinnaker
09170 Oristano (OR)
Tel. 0783 22074

Il villaggio Spinnaker è stato costruito nel 2001, si affaccia direttamente sul mare, immerso in una pineta cinquantenaria.

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Is Aruttas
09170 Cabras (OR)
Tel. 0783 1925461
Is Arenas
09070 Narbolia (OR)
Tel. 0783 52103
Fax 0783 52103
Nuragheruiu
09070 Norbello (OR)
Tel. 0785 825101
Fax 0785 825101
Torregrande
09170 Oristano (OR)
Tel. 0783 22228
Fax 0783 22228
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VACANZE IN ORISTANO

A Cagliari, la città alta di impronta spagnola, con la Cattedrale ed il Museo Nazionale Archeologico; ad Alghero, la città vecchia cinta in parte da mura turrite conserva nelle sue viuzze l’impronta catalana, da vedere la Cattedrale e nei dintorni, la grotta di Nettuno a Capo Caccia; a Barumini, il nuraghe Su Nuraxi; presso Bosa, la chiesa di S. Pietro; ad Iglesias, la Cattedrale; nei dintorni d’Oristano, S. Giusta e le rovine di Tharras; nei pressi d’Ozieri, S. Antioco di Bisarcio; a Porto Torres, S. Gavino; a Pula, le rovine di Nora; a Sassari, il Duomo ed il Museo G.A. Sanna, nei dintorni la SS. Trinità di Saccargia; a Torralba, il nuraghe Santu Antime e, non lontano, S. Pietro di Sorres. Una visita con soggiorno merita tutta la Costa Smeralda e Porto Cervo, le isole della Maddalena e di Caprera. Un po’ ovunque, sparsi su tutta l’isola i ‘nuraghe’, particolari costruzioni divenute il simbolo stesso della Sardegna. Quando si parla di un’isola, il primo pensiero è per il mare e, quanto alla buona tavola, alla pesca. Da questo punto di vista la Sardegna è una realtà atipica perché non può propriamente dirsi una fucina di pescatori; certo non mancano realtà di spicco come Carloforte per il tonno e Alghero per le rinomate aragoste, ma a prevalere in cucina è senza dubbio l’entroterra, dalle limitate ma fertilissime pianure, cui si devono ortaggi, frutta e cereali, agli estesi rilievi che sono l’ambito prima della vite e dell’olivo, quindi della pastorizia, principalmente ovina e caprina. Quanto detto si riflette senza mezzi termini sulla gastronomia tradizionale, che ha spiccata fisionomia contadina e pastorale con ampio ricorso innanzi tutto a paste e zuppe: dai gnocchetti di semola - i celebri ‘malloreddus’ - ai ravioli imbottiti di formaggio di pecora, al ‘pane frattau’, cioè bagnato con brodo e arricchito con formaggio ed altri ingredienti a piacere. Seguono le carni, in special modo quelle dell’agnello e del capretto, seguite da quelle suine dell’immancabile ‘porceddu’, preparate nel modo più semplice alla griglia o allo spiedo, con ampio ricorso a mirto ed altri aromi di macchia. Tutto ciò senza nulla togliere ai piatti di mare, che si fanno segnalare per l’assoluta bontà della materia prima, dai crostacei al tonno, e per una tradizione conserviera che ha il suo vertice nella bottarga ricavata dalle uova di muggine. Tra i formaggi spiccato quelli ovini, con il re pecorino e fiore sardo, mentre tra i vini indimenticabili sono il vermentino e il cannonau.
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