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VILLAGGI IN PISA
Camping Village INTERNATIONAL St. Michael
56018 Tirrenia (PI)
Tel. 050 33103 - 33041

A Pisa sul mare nel centro della costa Toscana lungo una fascia costiera di circa 10 km vicino al porto di Livorno è situato il Camping Village St. Michael in località Tirrenia ridente stazione balnerae classificata bandiera BLU .

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Le Balze
56048 Volterra (PI)
Tel. 0588 87880
Fax 0588 87880
Mare e Sole
56018 Tirrenia (PI)
Tel. 050 32757
Fax 050 30488
Pineta
56018 Tirrenia (PI)
Tel. 050 32038 - 32038
Fax 050 384721
Orchidea Marina Residenza Turistica Alberghiera
56018 Tirrenia (PI)
Tel. 050 37087 - 30537
Fax 050 37968
Il Doccino Agricampeggio
56046 Riparbella (PI)
Tel. 0586 600296 - 696003
Fax 0586 600801
Torre Pendente
56122 Pisa (PI)
Tel. 050 561704
Fax 050 561734
Toscana Village
56020 Montopoli (PI)
Tel. 0571 449032
Fax 0571 449449
La Serra del Pino
56040 Montescudaio (PI)
Tel. 0586 650437
Montescudaio
56040 Montescudaio (PI)
Tel. 0586 683477
Fax 0586 630932
Internazionale
56013 Marina Di Pisa (PI)
Tel. 050 35211
Fax 050 36553
Il Borgo
56040 Guardistallo (PI)
Tel. 0586 655088
Fax 0586 651856
Lago Le Tamerici
56121 Coltano (PI)
Tel. 050 989007
Fax 0502 989935
Valle Gaia
56040 Casale Marittimo (PI)
Tel. 0586 681236
Fax 0586 683551
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VACANZE IN PISA

A Lucca, il Duomo con la tomba d’Ilario del Carretto, S. Michele in Foro, S. Frediano e il giro delle mura; a Pistoia, la piazza centrale su cui si affacciano il Duomo, il battistero e il Palazzo del Comune; a Pisa, il Campo dei Miracoli con il duomo, il battistero, il campanile e il camposanto; a Empoli, la collegiata e gli affreschi di Masolino in s. Stefano; l’intero borgo medioevale di San Giminiano con le sue massicce torri; ad Arezzo, gli affreschi di Piero della Francesca, il duomo e S. Domenico; a Siena, la celebre piazza del Campo, con il palazzo del comune e il duomo; il borgo rinascimentale di Montepulciano; la cittadina medievale di Volterra con il superbo palazzo dei Priori. Da non tralasciare una visita all’isola d’Elba, ai litorali tirrenici da Viareggio all’Orbetello, al parco dell’Argentario. Un capitolo a parte spetterebbe a Firenze, città artisticamente incomparabile, i cui monumenti ed opere d’arte nulla hanno da invidiare alle più celebri capitali europee. I toscani sono persone schiette, di ironia graffiante, sanguigni come i loro vini; la cucina ovviamente non poteva che rifletterne l’animo, che non ammette ne compromessi ne mezze misure. Una tavola rustica ma non meno raffinata per genuinità di ingredienti e misura nell’elaborarli, illuminata da geniali accostamenti tra sapori di fattoria e di bosco. Prim’attore in cucina è il fuoco vivo di legna aromatica: alla griglia e allo spiedo i toscani cuociono di tutto, dalle bistecche alla fiorentina alle cappelle di funghi, dagli uccelli steccati col lardo alle anguille dell’Arno. Su tutto si stende il velo benefico dell’olio toscano, altro grande protagonista della tavola. Lo troviamo anche sui tanti piatti che cuociono lungamente nel coccio, simbolo di pazienza contadina, i minestroni, le zuppe, le verdure e i fagioli stufati con le cotiche. Lo ritroviamo nudo e crudo sul pane, ultimo vertice della trinità gastronomica toscana, a creare l’umile ‘fettunta’, capostipite della grande famiglia delle bruschette. Questa è la cucina di campagna, ma in città le cose non cambiano: si trova il piatto cucinato in modo più raffinato, memore di un nobile passato, ma lo spirito è lo stesso. Si dice che i toscani siano commensali dal palato difficile… abituati come sono è facile crederlo: non c’è luogo in toscana che non abbia una pieve, un affresco, una vicenda remota, un sapore da scoprire.
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