VACANZE IN TRENTO
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| Tra le città artistiche degne di nota: a Riva del Garda, il nucleo antico, e la seicentesca chiesa dell’Immacolata; a Pinzolo, la chiesa di S. Vigilio che reca sul fianco l’affresco della celebre danza macabra di Simone Baschenis (1539); il pittoresco nucleo vecchio di Merano con i portici e il duomo; a Vipiteno, le vie Vecchia e Nuova così tipicamente tirolesi; a Bressanone, gli antichi portici, il chiostro del duomo, il museo diocesano, il palazzo vescovile e la vicina abbazia di Novacelle; a Brunico, la via Centrale cuore della città vecchia e il castello. Tutta la regione è disseminata di pittoreschi laghi e di incantevoli località di villeggiatura, ideali come punto di partenza per interessanti e rilassanti escursioni sulle Dolomiti. Quella della regione è un’economia di montagna antica negli scenari e nei modi, ma allo stesso tempo moderna per l’attenzione alla genuinità delle materie prime e la cura posta nella loro trasformazione. All’agricoltura collinare e di fondovalle, rinomata per la produzione di profumatissime mele e ottimi vini, si affianca il ciclo estivo dell’alpeggio in quota, vera miniera d’oro per la produzione di formaggi e miele. Da non trascurare l’allevamento di trote e salmerini nelle limpide e fredde acque dei suoi torrenti. Regione divisa non solo geograficamente ma anche per vicissitudini storiche differenti, che hanno dato vita a tradizioni ed influssi diversi, mentre a Trento si mangia polenta a Bolzano ci sono i ‘Knodel’, grossi gnocchi di pane variamente insaporiti, da gustarsi in brodo, asciutti o come contorno per i secondi in umido. L’elemento riunificatore delle due cucine nasce dall’esigenza, tipicamente alpina, viste e considerate le difficoltà di approvvigionamento, di conservare a lungo i cibi, donde la produzione di pani di lunga durata, l’affumicatura delle carni, la lavorazione del cavolo in salamoia per accompagnare, insieme alle patate, i numerosi piatti di carne. Comune è anche il ricorso ai funghi, vero tesoro di queste montagne, e alla selvaggina di pelo, ma mentre la gastronomia trentina è vigorosa e decisa nei sapori, quella altoatesina indulge a gusti delicati e all’agrodolce con salse a base di mele, mirtilli e frutti di bosco in genere. Tra i prodotti tipici della regione è d’obbligo menzionare lo speck - prosciutto affumicato su legna aromatica - , e i wurstel tra i salumi, il Puzzone di Moena e il Grana trentino tra i formaggi, Pinot nero e Teroldego tra i vini. |
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